Polemica in Usa su accordo tra Barbie e Girl Scouts: “Diseducativo”

Gruppi di attivisti chiedono di rompere la partnership con Mattel che ha “donato” due milioni all’associazione

New York, 7 mar. (TMNews) – La missione principale dei gruppi di Girl Scouts americani, quella di “creare ragazze coraggiose, sicure e con carattere”, potrebbe essere compromessa dalle bambole Barbie. E’ quanto sostengono due associazioni che si battono per difendere i bambini dal bombardamento di messaggi pubblicitari, opponendosi all’accordo siglato lo scorso agosto da Mattel e i vertici delle Girl Scouts.

La società produttrice di Barbie ha infatti versato 2 milioni di dollari nella casse dell’associazione di scout femminile a patto che venissero promosse le sue bambole tra le iscritte. Al momento è stato lanciato un gioco online che, stando alla descrizione di uno dei due gruppi di attivisti – Campaign for a Commercial-Free Childhood – “è poco più che una pubblicità interattiva”, mentre le scout più piccole (quelle delle fasce Daisy e Brownie, dai 5 ai 9 anni) sono state invitate a indossare toppe di Barbie sulla divisa, divenendo di fatto “pubblicità ambulanti”.

“Il marchio Barbie idealizza un prototipo fisico pericolosamente irraggiungibile – si legge nel comunicato dell’associazione – alcuni studi dimostrano che le bambine tra i 5 e gli 8 anni, esattamente quella fascia colpita dalla partnership tra Mattel e Girl Scout, che entrano in contatto con le Barbie mostrano maggiore insoddisfazione nei confronti del loro corpo e vogliono essere più magre”. Nonostante le pressioni, l’associazione di scout femminile non sembra voler fare dietro front: prima tra tutte la divisione di New York, che ha già ribadito il suo interesse a mantenere gli accordi con Mattel.

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